Il gratuito patrocinio per separazione e divorzio è l’istituto che consente ai cittadini non abbienti di agire o difendersi in giudizio a spese dello Stato. Si applica ai procedimenti di separazione consensuale o giudiziale e al divorzio, garantendo la tutela dei diritti civili dinanzi al Tribunale o al C.O.A.
Sommario
Separazione e Divorzio con Gratuito Patrocinio: i requisiti economici per la crisi familiare
Per accedere al beneficio, il richiedente deve possedere un reddito imponibile non superiore a 13.659,64 euro, cifra aggiornata dal Ministero della Giustizia. In caso di separazione consensuale o giudiziale, vige una regola specifica: il reddito del coniuge non viene sommato a quello dell’istante poiché sussiste un conflitto interessi coniugi.
Tuttavia, il calcolo della capacità economica deve includere il nucleo anagrafico convivente. Devono quindi essere sommati i redditi di figli, suoceri o altri parenti che condividono la casa familiare. Se desideri approfondire ogni voce reddituale, come l’assegno unico o il mantenimento figli, leggi la mia guida su Limiti di Reddito Gratuito Patrocinio: Quali Redditi si Calcolano?.
Separazione e Divorzio con Gratuito Patrocinio: Negoziazione assistita e procedimenti civili
Il beneficio copre anche la negoziazione assistita e la mediazione, a condizione che venga raggiunto un accordo tra le parti. Qualora non si giunga a una conciliazione, il difensore potrà richiedere il compenso solo se le parti adiranno successivamente il Giudice. L’istanza COA deve essere presentata presso l’Ordine del foro competente per il territorio in cui si svolge il giudizio o la modifica condizioni della separazione.
A differenza di quanto avviene per il Gratuito Patrocinio nel Processo Penale: Guida Pratica, in ambito civile la soglia di reddito non subisce incrementi per ogni familiare convivente. Per una visione d’insieme su chi può beneficiare di questa misura, consulta la mia Guida Completa al Gratuito Patrocinio 2025/2026.
Separazione e Divorzio con Gratuito Patrocinio: errori frequenti e criticità reali
Nella mia pratica quotidiana, riscontro spesso che la delicatezza della materia familiare porta a sottovalutare i requisiti tecnici, causando rigetti che potrebbero essere evitati.
- L’errore dell’ISEE: Molti richiedenti presentano l’istanza basandosi sull’attestazione ISEE, ma il D.P.C.M. n. 159/2013 lo esclude espressamente per le prestazioni di giustizia. Per capire perché questo parametro sia pericoloso e possa portare a sanzioni ex art. 125 del DPR n. 115/2002, leggi Errori comuni gratuito patrocinio: perché non puoi usare l’ISEE?.
- Dichiarazione “reddito zero”: Presentare un’istanza dichiarando l’assenza totale di introiti senza spiegare come si sopperisce alle esigenze elementari (affitto, utenze, veicoli) è considerato inverosimile e porta al rigetto immediato.
- Rigetto per infondatezza: Il C.O.A. o il Magistrato possono respingere la domanda se la pretesa è “manifestamente infondata”. La valutazione non è astratta, ma basata sulle prove specifiche e sulle enunciazioni di fatto prodotte.

Domande frequenti su Separazione e Divorzio con Gratuito Patrocinio
Devo sommare il reddito del coniuge per una causa di separazione?
No. Anche in caso di separazione consensuale, il reddito del coniuge è sempre escluso dal calcolo perché le parti sono considerate in conflitto di interessi legale.
Se vivo ancora con il coniuge ma siamo in causa, il suo reddito conta?
No. La convivenza fisica non interrompe il conflitto di interessi; pertanto, il reddito del coniuge avversario non rileva ai fini della soglia dei 13.659,64 euro.
Il gratuito patrocinio copre anche la negoziazione assistita o solo la causa in tribunale?
La copertura si estende alla negoziazione assistita solo se si raggiunge un accordo; in caso contrario, il beneficio copre solo l’eventuale successiva fase giudiziale.
Cosa succede se durante la causa ricevo l’assegno di mantenimento?
Gli assegni di mantenimento percepiti devono essere calcolati ai fini del reddito imponibile, poiché ogni entrata, anche se esente, concorre al superamento del limite legale.
Posso scegliere un avvocato di un’altra città per il mio divorzio?
Sì, purché sia iscritto nelle liste per il patrocinio a spese dello Stato. Tuttavia, le spese trasferta potrebbero non essere coperte se non strettamente necessarie.
Le informazioni contenute in questo articolo sul gratuito patrocinio hanno scopo puramente informativo. L’accesso al patrocinio a spese dello Stato dipende dalla valutazione dei requisiti nel singolo caso concreto e ogni situazione va verificata individualmente con un professionista abilitato.
AVVOCATA SERENA CALLIPARI
COMPETENZA E ATTIVITÀ IN MATERIA DI GRATUITO PATROCINIO
Nel corso della mia attività professionale, ho maturato una specifica esperienza nell’ambito del patrocinio a spese dello Stato, anche attraverso incarichi e funzioni che ne hanno consolidato la conoscenza pratica e applicativa.
Tale esperienza si riflette in un approccio rigoroso alla valutazione dei requisiti di ammissione e nella gestione delle procedure previste dalla legge, nel rispetto dei diritti della persona assistita e del corretto funzionamento dell’istituto.

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